R I C O S T R U I RE  

  Anno XVI n. 20 -  Satira - Umorismo - Varia Umanità - Esce quando scoppia: ogni giorno.    Ora su Internet                    Storia di un Italiano di Sinistra

 

   Dacci oggi il nostro furto quotidiano

 

   Mentre mettono mano all'ennesima manovra di lacrime e sangue per molti, gli onorevoli deputati si aumentano lo stipendio. Nel 2006 l'indennità parlamentare era stata di 92 milioni di euro, quasi 4 in meno rispetto al 2005, ma nel 2007 si arriverà a 96 milioni per balzare ben oltre i 99 nel 2008.

Avete presente una Fiat 500 con il carburatore di una Ferrari, guidata da Ubriachi ? Questa è la condizione del Paese come appare dal  1992.   In che modo gli "Ubriachi" (onorevoli?)  hanno tentato di rimediare finora? Acquistando altra benzina, ovvero fuor di metafora, imponendo nuovi balzelli, in aggiunta ai vecchi in un crescendo parossistico, invece di togliersi dai piedi.

 

   Il 18 Aprile '93 non ci pareva vero: si andava a votare il Referendum per l'abolizione del Finanziamento pubblico. Con rabbia in corpo abbiamo messo quella X su un NO chiaro e inequivocabile. Eravamo il 90,3% ovvero oltre 30 milioni.
    Passano solo 4 anni e nel 1997 implorano  il 4 per mille, volontario, sulla dichiarazione dei redditi. Fu la conferma che i Partiti nel Paese erano solo un corpo estraneo: neanche il becco di un quattrino racimolarono, e gli anticipi non li restituirono. Si arriva al maggio '99 e le 800 lire iniziali diventano lire 4.000 per ogni elettore. Così nel solo 2001 incassarono ben 165 miliardi.
   E mica finisce qui: nel 2002 Destra e Sinistra, che sulle piazze facevano finta di scannarsi, come al solito, insieme presentarono una leggina: che portava a 5 Euro i rimborso per ogni iscritto nelle liste per Camera, Senato, Europee e Regionali e Amministrative: bastava essere iscritto nelle liste elettorali, cioè essere nato italiano. Arriviamo così al 2006: ben 200 MILIONI DI EURO e 819 mila,

cui presto si aggiungeranno altri TRE MILIONI e mezzo di EURO, ovvero 410 Miliardi di Lire ci costano questi stronzi:  ben oltre il triplo delle spese elettorali sostenute. Il Referendum ? Carta straccia. La Corte Costituzionale? Cosa loro.
   Nasce da qui lo spettacolo di una Finanziaria ballerina, il susseguirsi di balzelli imposti, poi revocati, poi di nuovo imposti: un cerchio non diventa mai quadrato, ma la rapacità dei Partiti passa sopra  tutti e  tutto, pur di spremere un popolo che davvero non ne può più

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